Scusate

Questo è soltanto un altra cazzata, scusate le parole, scusate il linguaggio, ma io qua mi incazzo!

Calmo, tranquillo, si certo, un cazzo! Scrivere è meglio che spaccare la faccia a quest` avvocato del cazzo … Per chiarire, questo non è una minaccia … Solo scrittura … Scrittura un po pazza … Solo na Storia, na storia del Cazzo … Solo scrittura … Fidati … Certo, Sto cazzo … Mancano tre giorni fin al processo, “Dobbiamo parlare Vince`… “ … “Si certo!” … “Ho parlato con il giudice, ti vuole sbattere dentro!” … “Apposto!” … “Forse possiamo fare diversi processi, la tiriamo lunga per un paio di anni, ma ti viene a costare minimo xxx mila euro … Ci stai?” … “Non ci sto! Assolutamente no!” … Si mette a scrivere sul suo computer del cazzo, stampa un foglio e mi fa, “Firma qua!” … “Che cos è?” … “Che ti consiglio di prendere un avvocato d`ufficio!” … apposto, adesso sono senza avvocato … Meglio da solo che con questa testa di cazzo! … Ho chiesto “Almeno mi puoi dire dove lo trovo questo avvocato d`ufficio?” … “Si, il giorno del processo vai subito la mattina, trovi tutti la, non ti ricordi quante persone stavano al tribunale?” … Rispondo? O resto calmo? Almeno un pugno, solo uno … Almeno vale la pena per tutta sta storia del cazzo … Quindi il giorno del processo vado la mattina al bar del tribunale, mi ricordo, stava uno al l`angolo con la birra a prima mattina … Vado al Bar, prendo altre due Birre, due caffè con una bella goccia di grappa e mi siedo da lui … Una ragionata, una risata e tante birre, la grappa e forse un po’ di bamba … Wooouuu una bella ragazza al bar, ci vado per dirle due parole, na scopata veloce nel bagno del tribunale … Accorgermi che l`avvocato è sparito, ma sta fuori a fumare, Puuh, che fortuna … “Sta per iniziare il processo, al terzo piano!” … a correre come i matti, con la bottiglia di birra in mano, ubriachi, strafatti e pronti a litigare … “Cazzo! È nel secondo piano!” … E mi incazzo, di nuovo tutte ste cazzo di scale … Arrivati, trovato … Apro la porta e grido “Silenzio! Pappa è arrivato! Per prima cosa, vuoi mi state tutti sul cazzo, brutti bastardi, teste di cazzo!” … l`avvocato che parte quasi piangendo “Ma non vedete che bravo ragazzo!” … Si, bravo un cazzo … Se non scrivo più altro, sapete che fine ho fatto … Grazie di tutto, grazie a chi mi legge, vi saluto, speriamo a presto …

Vincenzo Dei Leoni

Cose che non ti dico

Mancano quattro giorni per abbracciarti, quattro giorni per rivederti.

Per guardarti senza dire una parola, costringendomi di sorriderti, per non farmi vedere …

Ti guarderò negli occhi ma non più di due secondi, sorrido mentre guardo nel vuoto

“Tutto ok!” ti dico per non dire “Scusa!” … “Vediamo” ti dico per non dire “Conosco la fine!” …

Sinceramente non so neanche so ho voglia di vederti, di guardarti negli occhi sapendo quel che pensi … Per te sono tutto, sono il tuo orgoglio, sono tuo figlio, sempre forte … Ti voglio dire grazie per tutto che hai fatto, soprattutto per l`allenamento che mi hai dato, il comportamento che mi hai insegnato, le buone maniere e di restare calmo … Eri orgogliosa perche pensavi che ero bravo … Scusa mamma, ma ti ho mentito … Scusa mamma, ma tuo figlio è un criminale, Scusa mamma per il motivo per qui mi vieni a trovare … Non posso fingere che è tutto ok mentre mancano poco più di dieci giorni, non riesco a pensare a salutarti di nuovo se devo entrare … Non voglio vedere lacrime sul tuo viso, non ti voglio salutare l`ultima volta per tanti anni … Scusa mamma che sono un criminale …

Ti prego, non piangere, già me la cavo … Mi hai insegnato a combattere e nessuno mi batte, cerco di stare tranquillo, fin ad un certo punto … Sei stata tu ad insegnarmi come si tira un pugno, quando è necessario e quando è meglio lasciare stare … Mi ricordo ogni combattimento che abbiamo fatto, ogni parola che mi dicevi, come posizionarmi e diverse prese, come si tirano i calci e tante altre cose … Ti ringrazio per tutto che mi hai insegnato … Mi dicevi sempre “Mi raccomando, è pericoloso, non usarlo!” e scusami che non sono uno che ascoltava … Crescendo mi sono allenato, diventando sempre più pericoloso … Non potevi sapere che tuo figlio diventa criminale … Hai fatto tutto per evitarlo, scusa mamma sono io, un criminale … Scusa mamma che ora mi vieni a compagnare, a stare con me mentre il giudice parla … Mentre mi metteranno le manette per portarmi, ti sorriderò per nascondermi, per non farti piangere, come per dire, è tutto uno scherzo, ci vediamo domani … Un’altra bugia come tanti …

Vincenzo Dei Leoni

Inutile provare

Come un lupo, come un cane
Selvaggio, non da domesticare
Non mi siedo a commando
Non ascolto se mi chiami
Se ho fame vado a caccia
Se voglio dormire mi vado a coricare
Se prendi un bastone inizio a ringhiare
Se lo lanci per fartelo riportare
Sarai tu ad andarlo a cercare
Come un lupo, come un cane
Fedele a chi amo
Per la famiglia, per gli amici
Sono il primo a lottare
Essere padrone o essere cane
Per me è uguale
Sono io il mio padrone
E à Dio non li andava
Mi ha abbandonato per punizione
Perche non volevo ascoltare
Come un lupo, come un cane
Selvaggio, non da domesticare
Paura o debolezza
Anche da solo arrivo lontano
La via non la conosco
Non importa, anche da solo
Continuo a camminare
Nel buio, nella Foresta
Anche d`inverno, non sento freddo
Seguo la stella senza pensare
Vediamo, dove si può arrivare …

Vincenzo Dei Leoni

Trecento cavalli

Mi manchi, come in quella notte, fatta di desideri

Dove ti ho pressa da casa, con trecento cavalli

che tirano una carrozza, fatta di diamanti

Mi hai dato la mano, senza una parola

Sei salita, mentre mi guardavi

La tua mano tremava, ti tenevo forte

Il via ai cavalli, e in aria si parte

attraversando le case, sempre più piccole

Sempre più veloce, sempre più in alto

Su le nuvole, solo per sciare

Ci guardiamo negli occhi, guardiamo in dietro

Polvere di nuvole che si perde fra le stelle

La strada fatta, si perde nel buio

Senza il tempo, sempre più lontano

Sempre più veloce, sempre più in alto

Scendere come un fulmine

Per aumentare il sentimento

Prendere rincorsa

Salire al l`ultimo momento,

sfiorando la terra

Togliendoci il fiato

per salire più in alto

Per finire baciando

Ti ricordi quel giro?

A me mi manca …

Vincenzo Dei Leoni

La notte

Sono sveglio e non voglio dormire
Non voglio svegliarmi, far passare un giorno
la notte, poi l`alba, un giorno passato
Vorrei impedire al Sole di salire
Solo per scrivere altre mille parole
Per scrivere su un foglio e poi mettere fuoco
La luce, le fiamme, il buio ritorna
Le stelle, la luna, pian piano sparisce
La luna, amica, dai resta vicino
Mi ascolti in silenzio senza dire una parola
Seduto sul tetto ti racconto di tutto
Di bello, di brutto e mai un giudizio
Parlare con la luna è come bruciare il scritto
Il giorno sparisce e poi torna pulito
Come scrivere su un foglio seduto su gli scogli
Strapparlo a pezzi e buttarlo nel mare
Parole inutili che fanno solo male
Meglio bruciarli, darli a le fiamme
Il fuoco che brucia vive di parole
Le fiamme danzando su i miei sentimenti
Divertiti diavolo, ti vengo a trovare
La notte, nel buio, sono io a parlare
Il giorno, silenzio, sono io ad aspettare
Il giorno, il Sole, ora devo andare …

Vincenzo Dei Leoni

Noi due

Mi manchi, mi manchi cosi tanto … Ti sento, anche se sei cosi lontana …
Non ce giorno in qui non ti penso, non avevo mai cosi tanto bisogno di averti di fianco come ne ho adesso … Passa il tempo e conto i giorni, neanche più un mese fin al processo … Ti voglio vicino, ti voglio di fianco, ti voglio prendere un ultima volta in braccio prima che entro, stringendo ti forte, accarezzando i tuoi capelli, ti voglio vicino come da bambini … Sei mia sorella grande anche se in altezza ti ho superato già a dodici anni … Mi dai coraggio, mi sento più forte, se ci sei tu, nessuno mi tocca … Vorrei che vieni, che fai questo viaggio, che mi stai vicino quando prendo la condanna … Vorrei passare l`ultima settimana con te e i miei nipoti, vorrei vederli prima che fanno grande … Voglio vedere tuo figlio prima che esce con la prima ragazza, prima che si fa il primo giro in macchina … Voglio vedere tua figlia che due settimane fa ha fatto i primi passi … Voglio vederla correre verso le mie braccia … La voglio sollevare e coprirla di baci … Voglio vedervi, mi basterebbe una settimana, un giorno, anche soltanto un ora … Voglio vedere la mia Sorella grande …
Voglio, voglio, è l`unica cosa che voglio … Non posso pretendere, capisco la situazione … che non te lo puoi permettere e mi odio che non ho più la possibilità di pagarti questo viaggio … Stai tranquilla, intanto vi sogno …
Stai tranquilla perche ti penso ogni giorno, stai tranquilla, sono tuo fratello … Il tempo passa e ci rivedremo … Nessun muro, nessun Stato, neanche il mare ci separa … Mi sei vicino, anche se sei lontana … Vi sto di fianco, anche se chiuso, legato, buttato in buco … Chiudo gli occhi e vi vedo arrivando … Chiudo gli occhi e ti vedo di fianco … Sei mia Sorella, mi manchi cosi tanto …

Vincenzo Dei Leoni

Una stella salendo

Volavo nel buio, nel nero profondo

Sembrava volare ma aspettavo l`impatto

Qualcosa pero mi stava seguendo

Una luce, impossibile, era una stella cadente

Arrivava veloce più luminoso del sole

Lei mi guardava e disse

“Sorridi, sei carino!”

Mi ha sorpassato

Quindi anche lei, stava cadendo

“Ferma! E tu dove vai?”

“Sono una stella cadente

che non sopporta più il cielo!

Sono una stella che ha deciso di morire!

Intanto non servo ho tante sorelle

Non vedi il cielo è pieno di stelle!”

“è vero il cielo è pieno di stelle!

Ma guarda il cielo adesso che sei sparita

Non è più lo stesso, non serve più a niente!

Se guardi adesso, non vedi neanche una stella!

Forse non lo sapevi ma eri tu che illuminava le stelle!

Dimmi perche dici ad uno che cade sorridi mentre vai a morire?”

Lei mi guardo e non disse più niente

Forse non si aspettava una risposta del genere

voleva un sorriso e nient’ altro voleva

“Stella non vedi che tu servi a tutti?

Hai fatto sorridere me come tanti!

Si perderanno tutti in mare aperto

Se non vediamo le stelle non vediamo la via

Se tu vai a morire tutto il mondo ti segue!”

La stella è triste e la vedevo piangendo

“Ma … ma io mi sento da sola!

Ogni notte guardo la terra

vedo persone amare, sì amano tutti

L`amore lo vedo da un millione di anni!

Questo volevo, non volevo stare sola!

Voglio l`amore, essere amata!”

“Guardavi la terra sognando d`amore,

ma non ti sei accorta,

che noi tutti guardiamo il cielo?

Non hai visto in che direzione andava lo sguardo di tutti innamorati?

Non hai visto cosa guarda chi sta da solo?

Non c`è nessuno che non guarda le stelle

Non c`è amore se spariscono le stelle

Tutti vi amano e anch’io ti amo

Per favore, ti prego, ti supplico in ginocchio

Dai stella sorridi e torna al tuo posto!”

La stella con il sorriso sì asciugava le lacrime

Brillava cosi forte che anche da qua giù illuminava il cielo

Con un sorriso incredibile iniziava a salire

Poi si fermo, sì girava e disse

“ma tu stai ancora cadendo!”

“Ma non sono una stella e l`amore l`ho visto

Non ti preoccupare di me, io sto apposto

Adesso vai e goditi l`amore!

Caso mai non ti piace, sai dove mi trovi!”

 

Vincenzo Dei Leoni

Alzati, il caffè è pronto!

Vorrei altri trecento giorni come questo

Vorrei anni diversi di quelli che arrivano

Vorrei passare il tempo come è passato oggi

Con mio padre a lavorare

Vorrei sentirlo ogni mattina

Che mi sveglia piano piano

Mentre sta vicino a la porta

E chiama il mio nome due tre volte

Sento la sua voce e mi sveglio immediatamente

Lo guardo e mi dice

“Alzati, il caffè è pronto!”

E se ne va

Resto un`altro minuto nel letto

arrivano ricordi quasi quasi dimenticati

Quante volte mi ha svegliato

Già da ragazzino andavo con lui a lavorare

Dopo la scuola, ogni sabato

Nelle ferie della scuola ogni giorno ci andavo

Ogni mattina lui che mi svegliava

“Alzati, il caffè è pronto!”

Lo prendiamo insieme in silenzio

Nessuno che parla

Prepararsi e uscire di casa la mattina presto

Poi in Germania con tutto quel freddo

Sul cantiere a lavorare

Il compito mio era facile

Non dovevi saper fare niente

“Questi centosessanta sacchi di cemento, al terzo piano!”

“Tutti???” … “No uno, quei altri poi vengono da soli!”

Senza ascensore e neanche le scale

Un divertimento garantito

Un sacco sulla spalla e sì sale l`impalcatura

Ok, il primo è arrivato

Mancano centocinquantanova

Scendo e prendo due sacchi alla volta

Arrivato di sopra, il primo sacco già sparito

Mio padre che mi dice

“Sbrigati, ci serve il Materiale!”

Quel giorno lo ricordo bene

Ogni muscolo lo sentivo per settimane

Non so perche pero questo ricordo mi piace

Come tanti altri con lui a lavorare

Tutti i lavori fatti a casa in Germania

Tutti lavori fatti qui in Italia

Ogni estate sempre a lavorare

Quante volte giro dentro casa

E penso “Questo l`ho fatto con mio padre!”

Fuori sul piazzale, anche quello abbiamo fatto insieme

“Potremmo mettere una piscina di la, e la un`altro appartamento!”

“Si papa, poi lo facciamo!”

Anche lui certe cose non li pensa

Che lui ha sessanta anni e che io sto in attesa del processo

Anche se mi danno il minimo, si parla di sei anni

Certo, poi lo facciamo …

Nel futuro, che vorrei evitare

Vorrei farlo adesso, domani, in questi tre mesi

Vorrei fare tutto per farlo felice

Pero insieme come nei tempi passati

Come prima, con mio padre a lavorare

Il futuro, no, non lo voglio pensare

Vincenzo Dei Leoni

Estremamente maleducato

Qui forse forse non trovate belle parole

Parole come cazzo, stronzo e coglione

Arrivano in tanti, sparati da un coglione

Uno che s`incazza e poi lo scrive pure

Perche s`incazza?

Che cazzo importa

Allora perche lo scrive?

Il motivo è questo

So`cazzi miei

Se qualcuno lo legge

Ouu fatti i cazzi tuoi

Io qua mi diverto

A cazzi miei

Un tipo un po`strano

So`cazzi miei

Le cose che scrivo

Non conosco la categoria

Racconti, pensieri

Parole sparate

Forse cazzate

Forse poesia

Sicuramente cazzate

Confermano i coglioni

A chi sa ben leggere

Lo dichiara poesia

Bugia vi rispondo

Perche un poeta non sono

Chi sono? Chi sono?

So`cazzi miei

Poeta o scrittore

A cazzi miei

Allora perche sto incazzato?

Ora cerco a spiegare

Un secondo, un pensiero

Ma chi cazzo me lo fa fare?

Tutte queste cazzate, scusate

Le scrivo e basta

Incazzato, incazzato

O forse solo triste

Ma che cazzo importa?

Chi cazzo se ne frega?

Mentre leggete

Un mio pensiero

Vi rubo un tesoro

Il tempo della vita

Incazzatevi pure

Avete ragione

Un consiglio che aiuta

E questo piccolo pensiero

“Ma chi cazzo se ne frega?”

E scusate questa cazzata

Scusate? Un secondo …

Ma che cazzo me ne frega

Vincenzo Dei Leoni

E neanche se ne accorge

Questa notte troppo silenziosa
Mille pensieri che mi passano per la testa
Quasi quasi mi alzo
No dai resto nel letto
Ma questo letto forse troppo grande, qui mi perdo
Pensieri pensieri
Domande domande
Chi sa se il fuoco è ancora accesso
Se è spento nel salotto farà freddo
Vado a guardare
No dai resto nel letto
Chiudi gli occhi mi costringo a dormire
Senza domande e senza pensieri
Un silenzio un po` troppo strano
Parte un colpo, un rumore conosciuto
Cosi forte che spezza il silenzio della notte oscura
Un rumore che nessuno vuol sentire
Sembra una pistola non credo un fucile
Troppo vicino ma non dentro casa
Fermo il respiro, aspetto, ascolto
Non sento nessuno che grida ferito
Nessuna macchina che parte sgommando
Forse è stato pure un colpo preciso
Forse l`hanno sparato da vicino
Senza neanche il tempo per una parola
Forse di nuovo se ne andato un uomo
Forse soltanto un avviso, un avvertimento
Chi lo sa se mi hanno sparato sulla casa
Qui succede sto nel sud del italia
Mi alzo, metto gli jeans e la giacca
Se era per me allora dimmelo in faccia
Mi vuoi sparare allora vieni vicino
Se è uno solo lo chiedo
e il resto dei tuoi amici?
Anche se mi aspettano in dieci
non è che cambia tanto
Paura io non me ne prendo
Morire ma chi se ne frega
Uno solo o dieci venite
Esco fuori
Neanche un cane che abbaia
Altri due colpi
Mi sa dietro casa
Vado e vedo un ombra vicino
Uno che sta fermo e sta caricando il fucile
Lui non mi vede
Non mi sente neanche
È cosi concentrato a caricare quel arma
Un uomo anziano forse sessant’anni
Resto silenzioso lo guardo soltanto
Lui carica e continua la sua strada
Sparisce nel buio dietro un paio di alberi
Soltanto un cacciatore che rischiava la guerra
Vincenzo Dei Leoni