Stanza immaginata

Ho trovato una porta, una porta nascosta

Come entrare in un posto, una stanza diversa

Una porta soltanto, senza luce e finestre

non vedo più niente, per colpa del buio

Soltanto il nero, è tutto che vedo

neanche il colore del muro, mi ricordo più bene

Posso riempirla di tutto, sempre nel buio si perde

Anche se tutta colorata, sempre nera è diventata

Questa stanza nascosta, tutti colori mi ha rubato

la dentro perdo tutto, tutto nero è diventato

Un buio profondo, nero nero nero si può spiegare

si è chiuso la porta, la luce fuori rimane

Neanche la porta, l`uscita riesco a trovare

Inizio a gridare, sto solo pensavo

Inizio a sentire delle cose, sento delle voci cantare

Immaginazione, solo cosi lo posso spiegare

Mi viene di stare zitto, come un ragazzino ad ascoltare

Per non rovinare il canto, la smetto di parlare

Sembra che ce qualcuno, dentro ò fuori deve stare

Non vedo nessuno, troppo buio in questa stanza

Vorrei accendere un fuoco, ma anche questo mi ha rubato

Anche se mi piace il canto, la smetto di ascoltare

Anche se mi piace il fuoco, un ricordo deve diventare

Se penso a questa stanza, neanche un muro c`è mai stato …

Vincenzo Dei Leoni

Advertisements

Ein Kommentar zu “Stanza immaginata

Kommentar verfassen

Trage deine Daten unten ein oder klicke ein Icon um dich einzuloggen:

WordPress.com-Logo

Du kommentierst mit Deinem WordPress.com-Konto. Abmelden / Ändern )

Twitter-Bild

Du kommentierst mit Deinem Twitter-Konto. Abmelden / Ändern )

Facebook-Foto

Du kommentierst mit Deinem Facebook-Konto. Abmelden / Ändern )

Google+ Foto

Du kommentierst mit Deinem Google+-Konto. Abmelden / Ändern )

Verbinde mit %s