Farfalla annegata

Seduto sugli scogli, ascoltando il mare … Scrivendo da solo, con una penna è un pezzo di carta … pensieri sulla vita, sulla strada fatta, per arrivare dove, arrivare qui … arrivare? Che arrivo … Forse meglio arrendersi, arrendersi proprio qui … adesso, con il mare di fronte, il mare che mi chiama … un po’ di vento, le onde … l`acqua e nera, è profonda … il mare stava calmo quando sono arrivato, come uno specchio, un specchio ed io mi siedo di fronte … forse i miei pensieri l`hanno acchitato, forse ciò che scrivo, non li piace … sempre più forte battano le onde contro i scogli, alzo la testa per guardare, sto troppo vicino, si bagna il foglio, ma io non mi sposto, per adesso resto … un po’ di pausa, ne ho bisogno … levo il foglio e accendo una sigaretta, guardo il mare e ascolto … passa una farfalla e mi prende quasi in pieno, vola un po’ ubriaca, forse per colpa del vento … la seguo con il sguardo, non vola più su la scogliera … sopra il mare vola questa farfalla, forse ubriaca, forse rapinata dal vento … forse combatte, per la sopravvivenza … sembra che ha paura, difficoltà di stare in alto, di non toccare il mare … ma si avvicina, anche troppo, sale in alto … e scende di nuovo … si salva … vola e combatte contro il vento, si avvicina à la scogliera, altri cinque metri, dai che non manca tanto, vola più alto, lontana dal mare … la guardo, la tifo … sta appena su la superficie, e tocca il mare, un onda la colpita, ma ancora la vedo … adesso cosa faccio, chiaro, mi butto … mi tolgo la maglietta, le scarpe e esco il cellulare dalla tasca, ci penso? No! Ho rischiato la vita per molto meno … lei stava lottando, voleva volare, voleva vivere, non sapeva nuotare, se fosse un bambino, una persona, un cane, cosa cambia … io rischio … so nuotare, dal mare non mi prendo paura, non so volare … forse se un giorno ho bisogno, se mi porta via il vento … forse la farfalla si ricorda, forse passa, mi da un consiglio … guardo bene, la vedo, ok, mi butto … il mare è ghiacciato, almeno mi sembra … il mare che mi tira, che mi chiama, io non ascolto, cerco la farfalla … le onde che mi spingono, il mare che cerca a togliermi la vista, ma l`ho trovata, sei  salva … la prendo in mano, anche che è vietato, toccare una farfalla, in questo caso, scusa, lo devo fare … hmm, e adesso che faccio? … non ci avevo pensato … una mano in alto, non vorrei che si bagni di nuovo, non la voglio perdere, non annegare … anche se per un secondo mi viene il pensiero, se mi allontano, già che sto in mare, già che mi tira, già che mi chiama … ma adesso ho in mano la farfalla, devo tornare … devo nuotare con le onde, con il rischio che batto su gli scogli … e infatti batto, ma le ferite guariranno, solo graffi … vorrei chiederla perche è passata, ha toccato il mare … ma non voglio sentire la risposta … l`ho appoggiata su un fiore … sperando che si asciuga, sperando che vola … cosi forse un giorno passa, e mi spiega come si vola …

Vincenzo Dei Leoni

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8 Kommentare zu “Farfalla annegata

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